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La parola ai tifosi: Senza gioco, senza grinta: dove vuole arrivare questo Napoli?

Analisi a freddo (ma fino a un certo punto) di Salvatore da Afragola sul momento nero del Napoli. Tra mercato insoddisfacente, squadra senza gioco, confusione tattica e la sensazione di un ridimensionamento inevitabile, il tifoso azzurro fa il punto dopo la prestazione deludente contro la Fiorentina. Un vero e proprio sfogo senza filtri su cosa non sta funzionando in questa stagione.

Siamo veramente imbarazzanti, ragazzi, c’è poco da fare. Siamo veramente scarsi in questo momento, faccio proprio fatica a digerire questa prestazione, faccio fatica a vedere una squadra così ridimensionata. Bisogna dire la verità, bisogna dire le cose come stanno: in questo momento noi siamo a stento da Europa League, sicuramente da Conference. Ovviamente non parliamo di un Napoli che può lottare per le prime tre posizioni, perché Inter, Roma e Como fanno un altro sport rispetto a te, ma devi aver paura anche di pensare o di immaginarti a ridosso di quelle tre. Quarto in questo momento non ci arrivi, non ci arrivi quarto, non arrivi quinto, perché probabilmente ti devi aspettare qualcosa in più dalle outsider, no?

Io faccio fatica, faccio fatica veramente, faccio fatica a comprendere, faccio fatica a comprendere il livello, anche se si nota chiaramente che c’è qualcosa che non va. Se i giocatori hanno un malcontento e c’è una condizione fisica sbagliata, faccio fatica anche ad accettare alcune scelte tecniche, tattiche e di idee. Questo però lo sapevamo già, ed è quello che forse rende tutto più atroce: il saper di che morte morire e andare ad ammazzarsi.

Questa scelta di De Laurentiis — al netto, lo ribadirò sempre, del mercato fatto, al netto del mercato fatto — a me rode. Poi va bene rientrare con i conti, ma il Napoli era ed è una società sana, una delle società sane che veramente poteva permettersi di fare ancora mercato. È ok il ragionamento dell’imprenditore, però guarda dove ci sta portando: ci taglierà sicuramente i soldi della Champions League, perché se andiamo di questo passo io faccio fatica, faccio fatica a vedere, ad oggi che siamo alla quinta giornata di Serie A, una squadra che non gioca a calcio.

Una squadra che non gioca a calcio, una squadra che non sa gestire i tempi, che fa mille errori tecnici con gente anche con tanta esperienza, veramente blanda, veramente svogliata, superficiale. Non va bene così, non va bene, bisogna dire questo, perché è quello che stiamo vedendo in questo momento del campionato ed è uno scempio, ragazzi, è uno scempio. Poi anche la Fiorentina non mi sembra che abbia fatto degli enormi passi avanti, ma si è vista ben messa in campo, ovviamente.

Pensavo tra me e me: «Il Napoli sta giocando male, deve affrontare Bologna e Fiorentina, non le vincerà tutte e due: vincerà contro il Bologna per mettere un po’ di fuffa e forse pareggeremo l’altra, voglio mettere il beneficio del dubbio», ma i sei punti non li vedevo. Oh, i sei punti non sono arrivati ed è imbarazzante, considerando anche i momenti no della Fiorentina col cambio allenatore, con la squadra di tutti nuovi che ha le sue criticità, e anche quella del Bologna con Tedesco di qua… vabbè, lasciamo perdere.

Ma è un momento veramente critico: l’hai sbloccata, l’hai sbloccata con un episodio. La Fiorentina tatticamente a me non è dispiaciuta per come si era messa in campo, ma parliamo di una squadra che ha cambiato allenatore e ha fatto anche fatica, al di là delle due traverse. Ma quelle due traverse sono state un campanello d’allarme, e comunque è arrivata più volte al tiro.

Io mi rendo conto che in questo momento il Napoli è veramente un coltello senza punta, senza lama, è solo il manico, e ci fai ben poco. Perché è una squadra che fa fatica a impostare, fa fatica a tenere i ritmi, fa fatica a spezzare il gioco, fa fatica a pressare perché non ha un pressing reale, non ha un pressing vero e proprio.

Non abbiamo più bisogno di gente senza stimoli. Guarda Favasuli che entra, e poi apriamo una parentesi, che va vicino al gol, decolla e trova un tunnel, il dribbling… perché ostentarsi nel metterlo solo 20 minuti? Perché non metterlo dall’inizio della gara? Secondo me meritava di entrare prima per un po’ di fisicità, per dare centimetri in area di rigore, bisognava fare questo cambio un po’ prima.

Al di là dei cambi, mi è piaciuto com’è entrato Lucca, ma i nostri attaccanti veramente fanno fatica, fanno fatica a ricevere palloni interessanti, fanno fatica. Giochiamo troppo spalle alla porta: oggi [il centravanti] è stato imbarazzante, non pervenuto, non ha tenuto una palla in 60 minuti, in un’ora di gioco non ha tenuto una palla, non ha vinto l’uno contro uno, non ha calciato una volta in porta.

L’unica volta che ha puntato la porta si è fatto togliere la palla da un Dragusin che a me oggi è piaciuto tantissimo, tantissimo! Non l’ha fatto respirare, bravissimo negli anticipi, bravissimo nel tenere il duello fisico, bravissimo anche nel seguirlo sul lungo. Oggi per me è stato uno dei migliori in campo.

Ma su tutti, ovviamente, io voglio sottolineare le prestazioni di Milinkovic e Gilmour, che hanno avuto veramente un’exploit in questa partita, al di là dei gol subiti. Il bel gol del Napoli di Gilmour, uno schema incredibile, mai visto a Napoli una roba del genere, con un’ottima palla baciata dal corner, se non erro di Politano, e Gilmour che ha trovato questo piattone vincente, era tutto solo anche lì, da rivedere, no?

Salvatore da Afragola

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