A volte noi grandi ci fissiamo con certe idee, come dire che certi giocatori non sono bravi o che una squadra vince solo in un modo. Però nel calcio le cose cambiano e bisogna guardare le cose nuove con gli occhi puliti, senza pregiudizi.
Per esempio, a volte diciamo che un giocatore ha fatto male nel passato, ma ogni partita comincia da zero a zero! Dobbiamo dare sempre una nuova possibilità a tutti, senza arrabbiarci o fissarci sempre sulle stesse cose.
Lucca e Lang hanno dato soddisfazione? Finora poco, questo è sicuro, anche se mi auguro che non sia così, secondo me in questo momento il tema è anche un po’ superato. Non ne ho mai parlato male, però quando c’era il mercato aperto — non me ne voglia nessuno, Luca e Lang in primis — ho detto che speravo potessero andare via per far posto ad altri giocatori, per liberare dei posti e per accogliere altri calciatori; avrei preferito il cambiamento.
Poi questo cambio non c’è stato. Adesso, continuare a dire cose critiche su Lucca e Lang (se non nell’analisi specifica della partita) per tutta la settimana mi sembra assolutamente inutile, perché questo è un discorso che dobbiamo rimandare a quando riaprirà il mercato, semmai non ci avranno dato risposte diverse in questi mesi (cosa che invece io spero avvenga).
Ora vediamo: le occasioni le avranno, perché i giocatori lì davanti quelli sono. Allison è infortunato, quindi il Napoli si ritrova praticamente solo Lucca come alternativa con le caratteristiche da prima punta. Quindi mi sembra facile pronosticare che giocheranno spesso; giocando spesso avranno le occasioni per ribaltare una situazione che in questo momento li vede criticati. Speriamo che la ribaltino!
Però è inutile che ogni volta facciamo il punto della situazione ribadendo che sono stati due acquisti che finora non hanno dato soddisfazione (mi pare poco ma sicuro): questo non vuol dire che dobbiamo parlarne tutti i giorni, e nemmeno che questo ci debba portare a guardare le partite condizionati da un pregiudizio negativo. Le partite iniziano da zero a zero: facciamo iniziare pure il nostro giudizio da zero sui giocatori, e non da quello che ci siamo formati prima pensando e dicendo sempre la stessa cosa.
Cioè, se adesso gioca Lang, io cercherò di guardare la partita di Lang affrancato totalmente dal fatto che in passato non mi sia piaciuto: non c’entra nulla. E la stessa cosa la faccio rispetto ai giocatori che mi sono piaciuti in passato: non è che c’hanno il bonus infinito solo perché hanno fatto bene, se una volta giocano male diciamo che non hanno giocato bene. Questa tendenza a fissarsi sulle proprie posizioni proprio non mi piace.

